Circolo Arti Figurative Monza
 
 
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Magie d'inverno al Parco


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 Nata a Milano, vive e lavora a Vedano al Lambro (Monza).
Il suo percorso artistico si sviluppa fra la passione per la pittura e quella per la musica, costanti nella vita di Lina Dotti, ma la pittura prende il sopravvento e diventa esclusiva. La sua è una strada di ricerca che la porta a sperimentare e ad approfondire tecniche e tematiche particolari, con maestri e scuole d’Arte – Guffanti, Barni, Puma, Casma e la Scuola P. Borsa di Monza, con i suoi eccellenti maestri.
Partecipa attivamente alla vita culturale di Monza e della Brianza con il “Cenacolo degli artisti e dei poeti”, con il CAF – Circolo di Arti Figurative di Monza, il Circolo Amici dell’Arte di Villasanta.

I suoi acquarelli e le grandi tele ad olio rappresentano prevalentemente il paesaggio – trasfigurato e sognante – ma anche le antiche incisioni rupestri e la realtà urbana – New York e i suoi grattacieli - vengono catturati dal colore e interpretati in modo originale.
Frequenti i temi ispirati dalla Valle d’Aosta e dalle colline della Brianza.
Grandi vette e grandi prati fioriti, distese di neve e ghiaccio, le forme della città in un rincorrersi di volumi e di colori.


Stralci da Recensioni.
“ … sarà rimasto colpito dai suoi paesaggi reinventati, dal sapiente uso di tonalità dal verde all’azzurro, da scorci naturali a cui si affiancano visioni urbane.
Rocce e grattacieli, ghiacci e acque, composizioni dove si gioca sullo slancio verticale e sul movimento dato dalle forme e dai colori. …”

(Rossella Redaelli – Giornalista di Monza - 15 settembre 2005.)

“ … la razionale e intelligente attività della pregnante autrice che, superbamente ed elegantemente, ha colto il senso intimo della maniera acquerellista mescolando abilmente segno e colore, quasi a raggiungere risultati ignorati dai più, nella difficile e specifica arte del linguaggio peculiare. Una serie di oli, dedicati ad un ritorno di immagine arcaica, ci offre la spettacolare vitale esistenza di un appassionato lavoro di ricerca, soprattutto centrato sui colori “sombres” e su una segnaletica, che ha della realtà, come se la Dotti vivesse con essi, gli antichi aedi del graffito CAMUNO.
E, ancora, paesaggi innevati, dal nitore impressionante, vette dorate dal sole, voci silenti nella opacità con tronchi conglobanti spazio e tempo, vivi irrealmente e decisamente veri in senso strettamente pittorico. New York fa da contraltare alle cime della Valle d’Aosta, ed ecco qui il mistero di una pulsione verso l’alto, verso una RELIGIO NATURAE, particolarmente legata alla Dotti, cui certamente è presente il “COGITO ERGO SUM” del pensiero Cartesiano.

C’è nella “signora di Monza” un connubio spiegabile con l’intendimento psicologico di qualcosa allo stesso tempo immobile e commovente per una certa segreta inquietudine.
La tecnica è a fior di pelle in ogni opera, anche se la Dotti si astiene dallo spiegare il dettaglio di ogni determinata atmosfera, là dove si eleggono forme quasi fisiologicamente congiunte, montagne e grattacieli, mondo meccanico e mondo naturale, la cui logica pare ripetere l’azione artistica, di ricominciare a installare nuove idee, Tecnicismo e Umanità, testimoni di un conflitto permanente nell’ANIMUS CREANDI dell’artista. … “
(Renato Tomasina – Critico d’arte. In occasione della Personale presso la Galleria Centro Parete - Palazzo del Mobile di Lissone dal 28 maggio al 10 giugno 2005.)

“ … sensibile e accorta, sia che si attenga ai dati osservati, sia che personalizzi la realtà attraverso il filtro della memoria e il filtro trasfigurante della fantasia e dell’immaginazione, sia che voglia limitarsi a studi e ricerche di ritmi e di sequenze che nascono da segni, linee, forme e colori, rivela capacità compositive, buoni esiti luministici, gusto cromatico in generale e specificità negli accordi e nei contrasti di colore.

Ne risulta una pittura tesa di norma alla creazione più che all’imitazione, ma qualche volta incerta tra il narrativo e l’allusivo in una interpretazione e svolgimento dell’opera d’arte certamente autonomi, senza ascendenze o rimandi a pieno dimostrabili.

L’artista sente l’esigenza di un linguaggio nuovo e, cedendo per lo più al fascino di ritmi e forme astratte, si avvia per un percorso di ricerca e di sperimentazione interessante e gradevole, perché connotato da sincerità e naturalezza nella composizione e da una massa cromatica corposa , ma equilibrata da sapienti velature.

Il segno è vivo e tracciante, capace di affievolirsi a vantaggio del colore oscillante con sfumature e trasparenze dai toni forti e scuriti a quelli pallidi e sommessi.

(Pier Franco Bertazzini – Critico d’arte. Ha in diverse occasioni presentato le opere esposte in personali e collettive – aprile 2007)


Dal 1992 partecipa a numerose mostre collettive e concorsi ottenendo riconoscimenti e premi.

Numerose le Mostre Collettive alle quali ha partecipato e fra le altre: Sala Congressi della Villa Reale - Monza; Galleria Civica - Monza; Villa Camperio - Villasanta; Autodromo di Monza - Monza; Rotonda di San Biagio - Monza; Biblioteca Civica, Premio d’arte - Città di Breno, Val Camonica; Fondazione Civica - Trivero; XXIX Festival dello Sport, Premio Sport – Natura – Brianza - Autodromo di Monza; Hotel della Regione - Monza; Biblioteca Civica - Macherio; XXXI Festival dello Sport, Riconoscimento Speciale - Autodromo di Monza; Rotonda di San Biagio - Monza.

oltre a mostre personali e tra le ultime:

maggio – giugno 2005, alla Galleria Centro Parete - Palazzo del Mobile di Lissone; settembre 2005, Jardin d’Histoire – Milano; maggio 2006, Taverna degli Artisti – Costa Lambro – Carate marzo/aprile 2007, Museo di Storia Naturale di Milano.

Sue opere si trovano in collezioni private sia in Italia che negli Stati Uniti.


Indirizzo:
Vle C. Battisti, 3 - Vedano al Lambro – tel. 039 2496182 – 347 0501614
Circolo Arti Figurative Monza

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2009 - ©2005 - ©2009 Circolo Arti Figurative Monza - WebDesign by elcesar